HomeSaluteAltri pesci per l’acquario della Chirurgia Pediatrica dell’ospedale di Rimini

Continua la gara di solidarietà dopo che il 15 settembre scorso qualcuno ha ucciso Oscar, mascotte del reparto


Altri pesci per l’acquario della Chirurgia Pediatrica dell’ospedale di Rimini


30 Novembre 2023 / Redazione

Grazie alla sensibilità della società civile si va popolando sempre più di pesci d’acqua dolce l’acquario del reparto di Chirurgia Pediatrica dell’ospedale Infermi di Rimini, per la gioia dei piccoli pazienti ricoverati.

Dopo l’intervento di restyling effettuato in collaborazione con lo staff di biologi professionisti dell’Acquario di Cattolica (Gruppo Costa Edutainment) e gli esperti dell’Acquario Club di Cesenatico, culminato nell’inaugurazione del 7 novembre, è proseguito il ripopolamento degli spazi con tante specie diverse, reso possibile dalla mobilitazione di tantissimi donatori privati, provenienti da tutta la Penisola, mossi dal desiderio di regalare un momento di svago e magari un sorriso ai bimbi presenti in reparto.

Il 15 settembre scorso un pesciolino che era stato battezzatto Oscar, divenuto la mascotte del reparto, era stato prelevato un pesce dall’acquario e sbattuto per terra, dove era stato ritrovato morto. Da allora è scattata la gara di solidarietà per riportare ai piccolo pazienti la compagnia di psci colorati.

In particolare nei giorni scorsi, ad allietare le giornate dei bambini, sono arrivati altri pesci nell’acquario della Chirurgia Pediatrica dell’ospedale di Rimini.

“Il nostro più sentito ringraziamento, anche a nome dei piccoli pazienti che si allietano della presenza dei coloratissimi pesci – sottolinea il chirurgo e primario del reparto di Chirurgia Pediatrica, dottor Vincenzo Domenichelli – e dell’équipe medico infermieristica va in questo caso alle Guardie Giurate in servizio presso il nostro ospedale, rappresentate da Massimo Cavallo, così come alle Volanti della Polizia di Stato nella persona di Angelo Lomaestro. Queste donazioni consentono di arricchire l’acquario, amato dai bambini ricoverati nel nostro reparto e che tanta compagnia fa loro nel corso delle giornate, rendendo l’ambiente di cura più accogliente e ospitale”.