HomeEconomia e LavoroA Rimini e Romagna assunzioni ancora in crescita ma 85% a termine

Previsti oltre 41 mila ingressi nel secondo trimestre 2024, il turismo è il settore che chiede più personale


A Rimini e Romagna assunzioni ancora in crescita ma 85% a termine


11 Aprile 2024 / Redazione

La Camera di commercio della Romagna diffonde le previsioni occupazionali per il secondo trimestre 2024: le imprese hanno programmato complessivamente 41.090 nuovi ingressi nelle province di Forlì-Cesena e Rimini. Numerose le attività di orientamento rivolte ai giovani per ridurre il mismatch quali-quantitativo tra domanda e offerta di lavoro territoriale.

Dalle analisi occupazionali diffuse dalla Camera di commercio della Romagna, gli ingressi previsti (entrate per assunzioni a tempo indeterminato e determinato e per attivazioni di forme di lavoro flessibile) nelle province di Forlì-Cesena e Rimini, per il trimestre aprile-giugno 2024 sono 41.090.

Gli ingressi previsti nel mese di aprile sono 10.100, 6.330 in provincia di Rimini e 3.770 a Forlì-Cesena, e rappresentano il 25% del dato regionale (+6% rispetto al mese scorso) pari a n. 40.900 e il 9,2% degli ingressi previsti in Italia 446.000.

La Camera di commercio della Romagna diffonde le previsioni occupazionali provinciali, elaborate dalle analisi di Excelsior Informa, il Bollettino mensile con orizzonte trimestrale sui fabbisogni occupazionali delle imprese industriali e dei servizi, realizzato da Unioncamere, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalle Camere di commercio italiane.

In provincia di Rimini gli ingressi previsti (entrate per assunzioni a tempo indeterminato e determinato e per attivazioni di forme di lavoro flessibile) per il secondo trimestre 2024, sono 26.910, con una variazione di +2.390 unità rispetto allo stesso periodo del 2023. Per il solo mese di aprile le entrate previste sono 6.330, con una variazione del +860 su aprile 2023.

Ancora preponderante l’impiego dei contratti a tempo determinato, pari all’85%, con un aumento di 2 pp.

Per quanto riguarda le entrate nel trimestre, i 5 principali settori di attività, in valore assoluto, risultano i Servizi di alloggio/ristorazione/turismo, con 3.870 ingressi previsti, il Commercio con 800, i Servizi alle persone con 370, il settore dei servizi operativi a supporto delle imprese e delle persone con 280 e le Costruzioni con 210.

Le entrate previste si concentrano per il 90% nel settore servizi, che comprende commercio, alloggio e ristorazione, servizi alle imprese e alle persone e nell’83% dei casi in imprese con meno di 50 dipendenti (+8% per entrambi gli indicatori rispetto a marzo).

Una quota pari al 27% delle assunzioni previste riguarderà giovani con meno di 30 anni, mentre il 12% delle imprese prevede di assumere personale immigrato.

Nel 64% delle entrate viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore, ma in 42 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati, alta proporzione ma in miglioramento nel periodo.