HomeAmbienteRimini, prima estate senza divieti di balneazione alla fossa Roncasso di Miramare

Restano otto le zone dove in caso di forti piogge non si potrà temporaneamente fare il bagno


Rimini, prima estate senza divieti di balneazione alla fossa Roncasso di Miramare


22 Maggio 2024 / Redazione

A Rimini è in pubblicazione l’ordinanza relativa alle misure di gestione dei divieti temporanei di balneazione per la stagione 2024. Un provvedimento che disciplina l’eventuale interdizione della balneazione negli specchi d’acqua in corrispondenza degli sfioratori a mare presenti sulla costa riminese, che si potrebbe rendere necessaria a titolo precauzionale a seguito dell’apertura degli stessi sfioratori in occasione di eventi meteorici intensi. Un provvedimento che ricalca l’ordinanza degli scorsi anni, presentando però una importante novità: tra le acque che sono oggetto di ordinanza e quindi eventualmente interessate al divieto non compaiono più quelle afferenti allo sfioratore Roncasso, zona Miramare, precisamente tra gli stabilimenti 140 e 151.

Da luglio dello scorso anno infatti la Fossa Roncasso a Miramare è stata completamente risanata dagli scarichi fognari ed è tornata alla sua funzione originale, quella cioè di convogliare a mare le acque piovane, diventando quindi pienamente fruibile per la balneazione. Un risultato frutto dei lavori del Piano di salvaguardia della balneazione, che ha già permesso di riclassificare sei sfioratori (oltre a Roncasso, già Sacramora, Turchetta, Matrice, Pedrera Grande e Sortie) a cui si aggiungerà a breve il bacino di Viserbella, liberando dal vincolo del divieto chilometri di costa riminese.

Nel dettaglio l’ordinanza prevede che durante il periodo di attività balneare 2024 (dal 25 maggio al 29 settembre), è vietata temporaneamente la balneazione nell’acqua di balneazione corrispondente agli sfioratori interessati dall’apertura delle paratoie causata dal verificarsi di pioggia persistente o di notevole intensità. I bacini interessati sono il Brancona (Torre Pedrera), Viserbella (La Turchia), Foce Marecchia nord e sud, Ausa, Colonnella 1, Colonnella 2, Rivazzurra (Rodella), Miramare (Rio Asse). L’ordinanza disciplina anche il procedimento di comunicazione e di informazione al pubblico: alla società Hera spetta il compito di avvisare gli enti competenti dell’avvenuta apertura degli sfioratori di piena, con le associazioni incaricate che provvederanno nell’immediato al posizionamento dei cartelli di divieto temporaneo di balneazione da rimuovere poi trascorse le 18 ore. Il divieto di balneazione sarà segnalato anche con l’innalzamento della bandiera rossa.