HomePoliticaMontegridolfo: nel giorno della festa delle donne nasce il Giardino della Pace

Intitolazioni a Tina Anselmi, Nilde Iotti e Mariele Ventre


Montegridolfo: nel giorno della festa delle donne nasce il Giardino della Pace


8 Marzo 2024 / Redazione

Nel Giornata internazionale dei diritti della donna, l’Amministrazione comunale di Montegridolfo, attraverso gesti semplici ma di particolare concretezza, celebra con segni tangibili l’omaggio alle donne.

Lo fa deliberando l’intitolazione di spazi pubblici a figure di notevole importanza per la loro vita e i valori democratici che ancora oggi, testimoniano.

Con un percorso iniziato nel 2019, l’Assessore alla Cultura, Turismo e Comunicazione, Marco Musmeci, ha portato a compimento un disegno nel solco tracciato dalla Costituzione Italiana. Attraverso una delle prime delibere della Giunta del secondo mandato del Sindaco Lorenzo Grilli, si è provveduto a dedicare l’aula del Consiglio comunale a Sandro Pertini e, nella medesima deliberazione, il piazzale sotto le mura del castrum, a Tina Anselmi.

Oggi quel progetto si completa con l’intitolazione del teatro all’esterno del Museo della Linea dei Goti, a Nilde Iotti.

Figure politiche, di partiti diversi, spesso all’opposizione tra loro, ma che nel contempo si riconoscono per la comune storia fatta di antifascismo, Resistenza, rispetto dei dettami costituzionali e sempre, con l’attenzione verso il bene della gente.

Difficile tracciare una sintesi biografica, impraticabile anche solo nel ricordare come Sandro Pertini fosse soprannominato “il Presidente Partigiano”, che Tina Anselmi era “la prima donna Ministro” e che Nilde Iotti era “la prima donna a ricoprire la carica di Presidente della Camera dei deputati”.

Il disegno si completa con il giardino che circonda il museo, lambisce le mura del castello e che unisce concettualmente le tre personalità; un giardino che dall’aula consiliare si vede nella sua completezza – con il piazzale Tina Anselmi e il teatro Nilde Iotti – e che si staglia nel paesaggio collinare, in prospettiva verso l’orizzonte del mare, quasi una ideale rappresentazione di libertà. In un contesto oggi così armonioso, segnato, 80 anni fa, dalle cruenti battaglie combattute lungo la Linea gotica, la Giunta comunale di Montegridolfo ha deciso di ribadire un concetto, un valore costituzionale e ancor più cogente oggi, un auspicio universale: la pace. Nasce in questo modo a Montegridolfo, il Giardino della Pace.

Nella volontà di trasmissione dei valori civici, un’altra figura femminile è stata ricordata dalla Giunta montegridolfese. Una persona che con la sua professionalità e la sua umanità, ha accolto le bambine e i bambini di tutto il mondo, fondando il Piccolo Coro dell’Antoniano: Mariele Ventre. Tutti ricordano la sua esile figura dirigerli nello Zecchino d’Oro; tutti ricordano il suo ruolo di autorevole educatrice e come si direbbe oggi, di persona particolarmente attenta al tema dell’inclusione. Il suo accogliere i piccoli provenienti da ogni regione italiana e poi dal mondo intero, andava oltre l’insegnamento, diventando un metodo pedagogico, nel quale si era compartecipi – come in un coro – al compimento di un’opera e per la crescita solidale di tutti. Nessuno veniva lasciato indietro e a piccoli passi, con sguardi incerti, quei piccoli hanno spiccato il volo, nella indimenticabile esperienza dello Zecchino d’Oro. Il giardino pubblico di Trebbio, posto tra via San Giovanni e via Villa Parigi, così prossimo alla scuola, è stato scelto per riunire il giocare delle bambine e dei bambini, al nome e all’affetto di Mariele Ventre.

Queste intitolazioni, sono gesti importanti che pur concepiti in uno dei comuni più piccoli della provincia di Rimini – Montegridolfo – si rivelano di particolare efficacia per il messaggio che recano, anche per le generazioni future.