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Consiglio comunale approva anche affidamento della lirica a Ravenna Manifestazioni e variante "Regina Pacis"


Rimini, via libera al nuovo regolamento per le antenne


15 Dicembre 2023 / Redazione

Durante il Consiglio comunale di Rimini che si è riunito ieri, giovedì 14 dicembre, è stata approvato con 20 voti favorevoli, 1 contrario e 11 astenuti il piano comunale per l’installazione degli impianti per la telefonia mobile e assimilabili – anno 2024, un nuovo strumento introdotto nel dicembre scorso dall’amministrazione comunale per aggiornare rispetto alla più recente legislazione e strumenti tecnologici la precedente disciplina. Un regolamento che si propone di essere un supporto all’attività amministrativa rispetto a una materia che risponde a norme a livello nazionale ed europeo all’interno delle quali gli enti locali devono muoversi e che, di fatto, prevede che entro il 30 settembre di ogni anno i gestori delle compagnie telefoniche e le tower company presentino al Comune il proprio piano di sviluppo della rete, indicando le proposte di localizzazione, le aree di ricerca per i nuovi insediamenti, le proposte di co-siting (cioè di condivisione dell’impianto tra diversi gestori) o le modifiche previste sugli impianti esistenti.

Nel corso del Consiglio comunale, inoltre, è stata approvata con 21 voti favorevoli, 8 contrati e 2 astenuti la proposta deliberativa per l’impegno di spesa per l’affidamento alla Fondazione Ravenna Manifestazioni della produzione delle stagioni liriche per gli anni 2024-2027 presso il Teatro Amintore Galli, unitamente alla delibera per l’approvazione dello schema di accordo interistituzionale avente oggetto la gestione dei servizi e degli interventi sociosanitari in forma associata da parte degli enti locali in integrazione con l’Ausl della Romagna del Distretto di Rimini (22 voti favorevoli, 0 contrari e 10 astenuti). Ok anche alla delibera sulla variante al piano particolareggiato di iniziativa privata denominato ‘Regina Pacis’ con 19 votazioni favorevoli, 1 contraria e 10 astensioni, così come alla delibera sui debiti fuori bilancio discussa a inizio seduta (18 voti favorevoli, 6 contrari e 2 astenuti).